Sabato 16 marzo, presso l’ex Refettorio della Biblioteca Sperelliana, è giunto alla sua fase conclusiva un service messo in atto dal Lions Club Gubbio a partire dal 2016, in collaborazione con la Biblioteca medesima. Risale infatti a quella data la donazione da parte del Club di un computer portatile collocato nei locali del Fondo Antico in cui il lavoro della prof.ssa Elena Giglio, docente di materie letterarie, ha portato alla luce l’antico manoscritto relativo al nucleo iniziale dello stesso, denominato “Inventario 1691”. Studiandolo e trascrivendolo, è stato così possibile collocare tale prezioso patrimonio librario nella cornice culturale eugubina del XVII secolo. Vanto della città di Gubbio, la Biblioteca comunale Sperelliana, per le sue origini secentesche, si pone fra le prime biblioteche nate con finalità pubbliche, seguendo in ordine di tempo l’Ambrosiana di Milano, l’Angelica di Roma e l’Augusta di Perugia. Nel 1666, il vescovo di Gubbio, Alessandro Sperelli (1589-1672), donava alla propria città la sua libreria ricca di circa settemila volumi, con la precisa volontà di favorire la crescita culturale della comunità e l’istruzione dei giovani. Con grande iniziativa organizzativa, disponeva anche un’assegnazione perpetua di beni per affrontare le spese di gestione e l’incremento del patrimonio librario e istituiva la Congregazione Sperella, quale erede universale, affidandole il compito di amministrare la Biblioteca stessa e la scelta dei futuri bibliotecari.

Ben si comprende dunque il grande interesse della città di Gubbio per tale istituto, interesse di cui il Lions Club si è fatto portavoce con tale service, improntato alla difesa e valorizzazione del patrimonio storico-culturale cittadino.

Alla presenza del Sindaco Stirati, dell’assessore alla cultura Ancillotti, e della presidente del Lions Club Gubbio Nancy Latini, nell’incontro intitolato “La mia libraria”, la prof.ssa Giglio ha edotto il numeroso pubblico circa la storia dell’inventario, gli aspetti tecnici affrontati e le particolarità emerse durante lo studio. Precisando che questo è solo l’inizio e auspicando futuri interventi di indagine e approfondimento. Alla conferenza ha fatto seguito la visita ai locali del Fondo Antico guidati dal dr. Francesco Mariucci le cui competenti spiegazioni, arricchite da interessante aneddotica, hanno permesso di apprezzare alcuni dei testi particolari menzionati poco prima, tra cui alcuni libri scientifici ritenuti all’epoca, insieme ad altri, proibiti.

Un pomeriggio affascinante in cui la storia e il patrimonio eugubini sono stati messi sotto i riflettori dall’impegno che da sempre anche il Lions Club Gubbio profonde per la dimensione storico-culturale della città

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